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  • 7 dicembre 2018

RIGOLETTO, TEATRO DELL‘OPERA DI ROMA

Operaclick.com

Rigoletto è ben cantato e interpretato da Roberto Frontali, spesso presente a Roma nelle ultime stagioni e amato dal pubblico locale. Qualche concessione ad accenti più “veristi” non inficia la grande prestazione canora e l’intensità con cui si destreggia sul palco.

Michelangelo Pecoraro

LA STAMPA

Benissimo anche Roberto Frontali, voce ancora importante…., che si inserisce con convinzione e autorevolezza nel disegno di Gatti. 

Alberto Mattioli

 

www.connessiallopera.it

 Nel ruolo del titolo si impone Roberto Frontali: voce baritonale corposa, che ben corre nella sala,teatrale omogenea nei vari registri e in grado di piegarsi a suggestive mezzevoci, delinea un Rigoletto estremamente umano e paterno, mai volgare o caricaturale nemmeno quando veste i panni del guitto. Frontali si distingue per l’eleganza nel porgere la parola, adottando un fraseggio espressivo, scavato nella pietra, quasi intimistico, ricco di inflessioni e accenti. Nell’economia di una performance pressoché perfetta, bisogna almeno citare l’attesa invettiva “Cortigiani, vil razza dannata”, affrontata con piglio veemente e pregnante intensità, accolta da scroscianti applausi a scena aperta.

 

IL MESSAGGERO

Roberto Frontali è un magnifico Rigoletto, tratteggiato con profondo lavoro di scavo drammatico e maturità vocale. 

Simona Antonucci e Luca Della Libera

 

LeSalonMusical.it

Roberto Frontali si dimostra protagonista ideale di questo Rigoletto introverso, cesellando ogni singola frase, usando sapientemente le mezzevoci e meditando ogni frase, il tutto a rendere con classe e intelligenza musicale il tormento incessante del buffone.

Alessandro Cammarano

 

www.ilsussidiario.net

Roberto Frontali è un veterano del ruolo che interpreta a perfezione sia drammaturgicamente sia vocalmente; modula ogni passaggio a perfezione tanto da commuovere il pubblico ed a meritarsi applausi a scena aperta ed ovazioni al calar del sipario

Giuseppe Pennisi

 

CittaNuova.it

Roberto Frontali affronta Rigoletto  più per “levare” che per “accumulare”, liberandolo  dalla tradizione realistica e offrendo un personaggio palpitante, anche vocalmente, talora sommesso, uno che sa di dover indossare una maschera nella Vita.

Mario Dal Bello

 

pierachilledolfini.it

commuove l’adesione di Roberto Frontali al personaggio di Rigoletto, ripiegato su se stesso e sul proprio dolore che non è mai esibito, ma trattenuto. Sussurrato. Detto tra i denti con un canto che a volte si fa parlato. La voce increspata del baritono romano funziona alla perfezione perché arriva in tutta la sua disarmante verità. Ancora più inquietante del solito, quando acuti e puntature si sprecano per tirare l’applauso.

Pierachille Dolfini

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